StupiAmoCI

StupiAmoCI. A.S.D. Maravì Aps lo ha creato con l’intento di riportare l’arte tra le vie e le piazze della nostra bellissima Acireale. Un’occasione per stupirci, ancora una volta, di fronte alla potenza del mondo poliedrico dell’arte.

Appuntamento l’11 ed il 12 settembre dalle ore 18 alle ore 24 in Piazza Duomo (inizio spettacoli ore 21) con due aree tematiche. Un’area dedicata ad un mercatino artigianale (di quelli seri) all’interno del quale potrete anche vedere i nostri artigiani all’opera. Un’area adibita agli spettacoli, all’interno della quale si assisterà ad estemporanee di danza, teatro, giocoleria… e molto altro.

Ospedale di Acireale, partita la riconversione alle attività sanitarie ordinarie

Partita la riconversione alle attività ordinarie dell’Ospedale di Acireale. Il primo servizio ad essere stato riattivato è il Punto nascita. Progressivamente verranno riattivati tutti gli altri, seguendo una programmazione che è in corso di definizione da parte della Direzione medica del Presidio. Secondo le disposizioni dell’Assessorato Regionale della Salute, l’Asp di Catania riconvertirà nell’Ospedale di Acireale anche n. 18 posti letto di degenza ordinaria e n. 8 posti letto di terapia intensiva Covid in altrettanti posti letto no Covid, restituendo così tutti i posti letto del nosocomio all’ordinaria erogazione assistenziale. Il processo di riconversione è attentamente monitorato dal Direttore sanitario dell’Asp di Catania che si è più volte recato presso la struttura per verificare il rispetto della programmazione. Di questo si è parlato anche questa mattina, nel corso di un incontro richiesto dal Comitato Libero Ospedale di Acireale, con il direttore generale dell’Asp di Catania, dott. Maurizio Lanza. Presente il direttore sanitario, dr. Antonino Rapisarda. La delegazione del Comitato, guidata dal suo presidente dott. Gianluca Cannavò, ringraziando il dott. Lanza e il dr. Rapisarda per la disponibilità e per l’attenzione alle esigenze della comunità acese, hanno richiesto il ritorno alla normalità dei servizi ospedalieri, ritenendo non più rinviabile il processo di riconversione dei posti letto Covid in posti letto no Covid. Il manager Lanza ha rassicurato i rappresentanti del Comitato sull’avvio della riconversione dei posti letto e sul graduale ritorno alla normalità nell’erogazione delle prestazioni sanitarie dell’Ospedale. Soddisfazione per l’esito dell’incontro è stato espresso dalla delegazione del Comitato che ha rappresentato al manager Lanza apprezzamento e piena disponibilità.

La Via dei Mulini di Aci

Una piacevole passeggiata, con guida professionista, in uno dei luoghi meno conosciuti della zona delle Aci ma molto importante per conoscere la cultura legata all’utilizzo dell’acqua, ingegno e la capacità di interagire in modo non aggressivo con la natura circostante. Impariamo, grazie alla nostra guida quali e quanti mulini erano in uso fino a poco tempo fa.

 

Il cammino, semplice ed adatto a tutti, sarà reso più piacevole da una sosta ristoro organizzata lungo il percorso! Per chi abita in zona una scoperta “dietro l’angolo” per chi arriva da più lontano un’occasione speciale da abbinare anche ad un breve soggiorno in terra d’Aci. Numero minimo partecipanti 10.

 

Acireale ed i limoni dell’Etna

Una visita guidata del centro storico di Acireale all’insegna dell’eleganza dei suoi edifici barocchi. In occasione dell’evento, in esclusiva per i partecipanti si visiterà un’azienda agricola con esperta agronoma, situata sulla timpa di Acireale, per conoscere la produzione dei limoni IGT dell’Etna e la coltivazione esotica del nostro incantevole territorio. L’evento è proposto in collaborazione con Asat, Associazione Siciliana Accompagnatori Turistici. Durata: 3 ore. Luogo di incontro: piazza Duomo di Acireale, ore 16. Prezzo adulti € 13 ragazzi € 5. Per info e prenotazioni: 349-6262164.

Acireale, la cenere vulcanica diventa risorsa

“La cenere vulcanica era considerata un rifiuto – ha spiegato il senatore Anastasi – ma con il ministero della Transizione ecologica abbiamo creato un’eccezione al Codice dell’Ambiente, facendola diventare una risorsa, una materia prima”

La cenere vulcanica diviene materiale non assoggettato alla disciplina dei rifiuti. Questo, in termini pratici, per i territori colpiti dai fenomeni piroclastici collegati all’attività dell’Etna è l’elemento di maggiore rilievo tra quelli inseriti nel decreto-legge n. 77 del 31 maggio scorso “Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”. Di fatto, all’articolo 35 comma 1 b, è stata accolta la norma inserita dal senatore Cristiano Anastasi che modifica la disciplina prevista dal Codice dell’Ambiente, come era negli auspici del sindaco di Acireale, ing. Stefano Alì, il quale aveva rappresentato in varie sedi il problema, sottolineandone gli aspetti legati ai costi. Non a caso, il senatore Anastasi, nell’illustrare i benefici del recente decreto legge, è partito proprio da Acireale. “La cenere vulcanica era considerata un rifiuto – ha spiegato il senatore Anastasi – ma con il ministero della Transizione ecologica abbiamo creato un’eccezione al Codice dell’Ambiente, facendola diventare una risorsa, una materia prima. Con l’Università di Catania, segnatamente le Facoltà di Ingegneria e Agraria, arriveremo a stabilire quali sono le destinazioni migliori per la cenere vulcanica”. Per intanto, come ha osservato il senatore Anastasi, è emerso che i Comuni non sono più obbligati a portare in discarica la sabbia che “piove” dall’Etna, ma devono provvedere a spazzarla e a stoccarla provvisoriamente in luogo adeguato, in attesa del reimpiego. Un provvedimento che comporterà, innanzitutto, benefici di carattere finanziario, in linea con quanto sollecitato dal primo cittadino acese. “Quando si è verificato il fenomeno – ha raccontato il sindaco Alì – ho sottoposto il problema al sindaco della città metropolitana, on. Salvo Pogliese, e lui, in effetti, si è adoperato emettendo un’ordinanza che distingueva la cenere a seconda della zona in cui cadesse, tra l’interno del centro abitato e fuori. Nel primo caso è terra di spazzamento, nel secondo, invece, diventa materiale inerte. La differenza è di particolare rilevanza in termini di costi per lo smaltimento: 140 euro a tonnellata per la terra di spazzamento, appena 7,5 per l’inerte”.